
Il soggiorno gratuito si riferisce al fatto di ospitare una persona senza chiedere alcun affitto o compenso finanziario. Non appena un familiare si trasferisce da voi, anche solo per alcune settimane, diversi enti devono esserne informati. Dichiarare un soggiorno gratuito non si limita a redigere un’attestazione: la procedura riguarda la fiscalità, gli aiuti sociali e l’assicurazione abitativa.
Prestito d’uso o coabitazione: due regimi giuridici distinti
Prima di qualsiasi dichiarazione, è necessario identificare la situazione esatta. Quando l’ospite condivide la vostra abitazione (camera da letto, divano letto nel soggiorno), non si applica alcun quadro giuridico specifico. Vivete sotto lo stesso tetto e la relazione rimane informale.
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La situazione cambia se mettete a disposizione un alloggio che non occupate, ad esempio una seconda casa o un appartamento vuoto. In questo caso, il Codice civile prevede un contratto chiamato prestito d’uso (o comodato). Questo contratto, anche se non è obbligatorio, formalizza la durata dell’occupazione, lo stato del bene e le condizioni di restituzione. Protegge entrambe le parti in caso di controversie.
Redigere un prestito d’uso scritto evita soprattutto un rischio fiscale: senza documento, l’amministrazione potrebbe rqualificare l’occupazione in affitto mascherato e richiedere l’imposizione degli affitti teorici. La distinzione tra coabitazione e prestito d’uso condiziona quindi l’intera procedura per soggiorno gratuito da seguire successivamente.
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Attestazione di soggiorno gratuito: contenuto e valore amministrativo
L’attestazione di soggiorno gratuito è il documento centrale. Redatta su carta semplice dall’ospitante, serve come giustificativo di residenza per la persona ospitata. Senza di essa, è impossibile aprire un conto bancario, iscriversi nelle liste elettorali o rinnovare un documento d’identità.

Per essere valida, questa attestazione deve contenere diversi elementi precisi:
- L’identità completa dell’ospitante (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo dell’alloggio interessato).
- L’identità della persona ospitata, con le stesse informazioni.
- La menzione esplicita che il soggiorno è concesso a titolo gratuito, senza compenso finanziario.
- La data di inizio del soggiorno e, se possibile, la durata prevista.
- La firma autografa dell’ospitante, accompagnata dalla data di redazione.
L’ospitante deve allegare una copia del proprio documento d’identità e un giustificativo di residenza a suo nome (bolletta, avviso di imposizione). Il modulo Cerfa non esiste per questa attestazione: una lettera su onore è sufficiente, a condizione che sia completa.
Dichiarazione al fisco e impatto sulla tassa di soggiorno
L’ospitante deve segnalare la presenza di un occupante aggiuntivo nella propria dichiarazione dei redditi. In concreto, ciò avviene tramite la sezione “Gestire i miei beni immobili” sul sito impots.gouv.fr, dove ogni occupante dell’alloggio deve essere identificato.
Dal lato dell’ospitato, la situazione è altrettanto regolamentata. La persona ospitata gratuitamente deve dichiarare questa situazione nella propria dichiarazione dei redditi, spuntando la casella corrispondente a un soggiorno gratuito. Questa dichiarazione consente all’amministrazione di non richiedere un affitto fittizio nel calcolo del reddito fiscale di riferimento.
Per la tassa di soggiorno sulle seconde case, un punto merita attenzione. Se prestate un alloggio vuoto a un familiare, questo alloggio è esente dalla tassa sugli alloggi vuoti poiché è occupato. L’ospitato diventa quindi responsabile della tassa di soggiorno se il bene costituisce la sua residenza principale, tenendo presente che la tassa di soggiorno sulle residenze principali è stata abolita per tutte le famiglie.
Soggiorno gratuito e aiuti sociali: CAF, RSA e France Travail
Dichiarare un soggiorno gratuito presso la CAF condiziona direttamente il calcolo degli aiuti. La persona ospitata deve segnalare la propria situazione nel proprio spazio personale, sezione “Il mio alloggio”. Non farlo espone a un eccesso di pagamento e a una richiesta di rimborso.
L’ospitato a titolo gratuito non può ricevere gli APL, poiché non viene versato alcun affitto. Tuttavia, altre prestazioni (premio di attività, indennità familiari) rimangono accessibili, ma il loro importo può variare a seconda della composizione del nucleo familiare dichiarato.
Per il RSA, alcune CAF rqualificano un soggiorno gratuito prolungato come vantaggio in natura alloggio. L’importo considerato si allinea quindi con le tabelle dei vantaggi in natura della Sicurezza sociale, il che può ridurre l’importo del RSA versato.

France Travail impone inoltre di segnalare un soggiorno gratuito come cambiamento di situazione, allo stesso modo di un trasloco. Questa obbligo, ricordato nelle schede di aiuto online aggiornate nel 2024, riguarda i beneficiari dell’ASS e del premio di attività.
Assicurazione abitativa: il punto spesso trascurato
L’ospitante deve informare il proprio assicuratore della presenza di un occupante aggiuntivo. Senza questa notifica, un sinistro causato dall’ospitato potrebbe non essere coperto, oppure l’assicuratore potrebbe invocare una falsa dichiarazione per ridurre l’indennizzo.
Se l’ospitato possiede beni personali di valore, è consigliabile che stipuli una propria assicurazione di responsabilità civile, o addirittura un’assicurazione abitativa specifica. Questa copertura personale protegge i suoi effetti in caso di danni da acqua, incendio o furto.
- Informare l’assicuratore per iscritto (lettera o spazio cliente online) non appena arriva l’ospitato.
- Verificare che la clausola “occupante a titolo gratuito” sia presente nelle condizioni particolari del contratto.
- Chiedere all’ospitato di fornire un’attestazione di responsabilità civile.
Dichiarare un soggiorno gratuito coinvolge diversi interlocutori (fisco, CAF, France Travail, assicuratore), ma ogni procedura rimane semplice a condizione di farla nei tempi. Il rischio principale non è la complessità amministrativa: è l’oblio di uno solo di questi avvisi, che può comportare un accertamento fiscale o la perdita di un aiuto sociale diversi mesi dopo l’installazione.